DENARO, REDDITI E PATRIMONI

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Gentili lettori,

dopo qualche mese di pausa ritorniamo con i nostri Editoriali, e lo facciamo occupandoci - in pillole- di “denaro, redditi e patrimoni”: la ricchezza nel mondo alla luce della cronicità della crisi economica, le ripercussioni sull’avvocatura italiana, per finire con qualche novità riguardante il nostro Studio.

Prendiamo spunto da un recente studio dell’avv. Paolo Rosa, che ha riportato ed interpretato i dati di UBS e di PWC, che, nel fare i conti in tasca ai paperoni mondiali, ha rilevato l’ennesimo incremento del fenomeno delle disuguaglianze.

I paperoni nel mondo sono 1.397. Il loro patrimonio nel 2015 è diminuito di 300 miliardi attestandosi su 5.100 miliardi di dollari. La media del patrimonio di ciascun miliardario è scesa da 4 a 3,7 miliardi di dollari. La flessione viene imputata al calo delle materie prime e al dollaro forte. La ricchezza globale è sempre più a favore di un gruppo elitario di ricchi individui.

La ricchezza detenuta dall’1% della popolazione mondiale supererà nel 2016 quella del restante 99% degli abitanti. Oltre un miliardo di persone vive con meno di 1,25 dollari al giorno e 1 su 9 non ha abbastanza da mangiare.


L’economista francese Thomas Piketty, nel suo
Il capitale nel XXI secolo, afferma che la soluzione giusta per combattere la disuguaglianza è l’imposta progressiva annua sul capitale. Solo in questo modo diventa possibile evitare la spirale della disuguaglianza senza fine, salvaguardando al tempo stesso le forze della concorrenza e gli incentivi alla produzione di nuove accumulazioni primarie.

E l’avvocatura italiana ?

Degli avvocati iscritti all’Albo, il 50% è compreso tra reddito zero e 10.300,00, mentre solo l’8,6% dichiara redditi superiori a € 91.550,00.
Dopo il cambiamento apportato alle iscrizioni alla Cassa Forense dalla l. n. 241/12, il numero degli iscritti al 31.12.2015 è pari a 235.055, di cui il 53% costituito da uomini e il 47% da donne.

Nei 235.055 vi sono i pensionati attivi, che sono 12.935, più 222.120 di iscritti attivi.
Ne consegue che l’8,6% che dichiara redditi superiori a € 94.000,00 è pari a 20.215, che rappresenta la cd. avvocatura
in bonis.

Sarebbe interessante di questa élite di 20.215 conoscere quanti sono gli avvocati milionari, presumibilmente sono molti più di cento; è invece certo che gli avvocati che dichiarano un reddito superiore a 500 mila euro sono 1.268.

Il reddito medio annuo degli avvocati dichiarato ai fini IPERF per l’anno 2014 (che impatta contabilmente nel 2015) è di € 37.505,00, con un forte differenziale tra uomini e donne; infatti, la media maschile è di € 51.503,00 mentre quella femminile è di € 22.070,00.
Vi è, infine, una forte sperequazione geografica tra nord – centro – sud e isole.

E il nostro Studio ?

Anche l’anno 2016 si è svolto all’insegna di ulteriori investimenti, che hanno visto l’apertura di due unità locali, a Ciriè e a Torino in via Peyron 27 (che è stata la sede dello Studio dal 2004 al 2009); lo Studio di Ciriè ha -al momento- un’operatività limitata agli incontri con i Clienti, mentre via Peyron funziona a pieno ritmo, e vi lavorano stabilmente gli avvocati Massimiliano Marche, Mauro Garbolino Riva e Lorenzo Casavecchia (quest’ultimo ha recentemente e brillantemente superato l’esame di Stato).

La Direzione Amministrativa rimane in via Clemente, ove operano, oltre a Patrizia Lioci in segreteria, gli avvocati Alberto Garlanda, Virginia Nalersi, Cristina Lefons, Denis Tartaglione, nonché il sottoscritto.

La scelta di raddoppiare le location consente di meglio tutelare la riservatezza dei Clienti, operando in ambienti più confortevoli e silenziosi.

Nel salutarvi, vi preannuncio un prossimo Editoriale sul tema dell’imminente referendum costituzionale, auspicando che sia di interesse e di aiuto a coloro che sono ancora indecisi.

Avv. Marco Capello