ANTICORRUZIONE - ISO 37001 - UNA GRANDE OPPORTUNITA’

Postato in Marzo 2018

Cari Lettori,

lo Studio si è recentemente occupato del sistema di gestione Anticorruzione introdotto con la recente norma UNI ISO 37001:2016, che riteniamo rappresenti un’occasione straordinaria non solo per l’evoluzione delle imprese italiane, ma anche per il futuro del nostro Paese.

Ciò, sia a livello d​ business che a livello etico.

Come è noto, le norme ISO sono documenti elaborati dalla International Organization for Standardization (ISO), rappresentata in Italia dall’Ente Nazionale Italiano di Unificazione (UNI), per promuovere il coordinamento e la diffusione a livello globale di norme che facilitano gli scambi internazionali di beni e servizi e sviluppano la collaborazione in ambito intellettuale, scientifico, tecnico ed economico.

La norma ISO 37001, in particolare, è volta alla creazione di un sistema di gestione adottabile da qualsiasi organizzazione (società, enti, multinazionali, associazioni, fondazioni, pubbliche amministrazioni ecc.) per la prevenzione della corruzione, che può rimanere a sé stante o essere integrato con altri sistemi di gestione, avendo con essi una struttura comune, quale quello della qualità (ISO 9001), dell’ambiente (ISO 14001), della sicurezza e della salute sul luogo di lavoro (ISO 45001), dell’energia (ISO 50001), ecc.

Sostanzialmente, la norma fornisce una guida per consentire all’organizzazione che intenda certificarsi ISO 37001 di creare, attuare, mantenere, aggiornare e migliorare un sistema di gestione per prevenire la corruzione -in una accezione molto ampia del termine- in qualsiasi settore(pubblico,privatoenoprofit),siasubìtadall’organizzazione,dalsuopersonaleedai suoi “soci in affari”, che posta in essere da questi.

Ritengo, inoltre, che il sistema di gestione anticorruzione in esame possa essere efficacemente integrato al modello organizzativo di gestione (mog) di cui al D.Lgs. 231\2001, nelle parti relative ai reati contro la pubblica amministrazione quali la concussione (art. 317 c.p.), la corruzione per un atto di ufficio (art. 318 c.p.), la corruzione per un atto contrario ai doveri di ufficio (art. 319 c.p.), la corruzione in atti giudiziari (art. 319 ter c.p.), l’ induzione indebita a dare o promettere utilità (art. 319 quater c.p.), l’istigazione alla corruzione (art. 322 c.p.) ed al reato societario della corruzione tra privati (art. 2635 comma 3 c.c.).

Il sistema di gestione ISO 37001 può fornire grandi benefici, non solo perché

- in sempre più bandi d’appalto pubblici -soprattutto in settori “critici” come le grandi opere, la sanità, la giustizia, ecc.- costituisce elemento per ottenere maggior punteggio

tecnico, e quindi maggiori possibilità di aggiudicazione;

-  potrà costituire un elemento premiale per il rating delle imprese ANAC;

-  se adottato in simbiosi con il modello organizzativo di gestione 231 (mog), potrà escludere l’estensione della responsabilità amministrativa dell’organizzazione che lo adotta per i reati di corruzione anzidetti, evitando le ingenti sanzioni pecuniarie ed interdittive previste dal D.Lgs. 231\2001, ma anche e soprattutto perché rappresenta un sistema certificato per minimizzare il fenomeno -sempre meno tollerato- della corruzione nazionale e internazionale, e così

-  attrarre investimenti dall’estero, da parte -ad esempio- di Società dell’America del Nord e del Centro e Nord Europa che intendano fare business con Imprese italiane virtuose, che  possano sostanzialmente dimostrare -grazie all’adozione del sistema in esame ed al mantenimento nel tempo della relativa certificazione- di essere del tutto esenti da fenomeni corruttivi;

-  operare su mercati ad alto rischio di corruzione adottando procedure efficaci e proporzionate ai relativi rischi, soggette a verifiche e controlli periodici, anche volti al costante miglioramento delle relative procedure, ed ancora per promuovere la cultura della legalità, dell’etica e della libera concorrenza sia all’interno che fuori i nostri confini nazionali.

Ricordo che l’Italia, seppur sia notevolmente migliorata dal 2012 ad oggi, si è collocata al 57° posto nel mondo (su 180 Paesi analizzati) ed al 25° posto in Europa (su 31 Paesi analizzati) per quanto al corruption perceptions index (CPI) 2017 predisposto dallaTrasparency International, motivo per cui -ancora oggi- il nostro Paese non gode di buona reputazione globale per quanto ai fenomeni corruttivi.

Tale cattiva reputazione non può che allontanare gli investitori e le Società estere dall’Italia, minando altresì le nostre dinamiche interne.

L’adozione del sistema ISO 37001 da parte delle organizzazioni italiane, unitamente al costante miglioramento della normativa nazionale in materia ed al lodevole operato dell’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC), consentirà molto probabilmente al nostro Paese -come auspico- di preparare per i prossimi anni un terreno fertile per l’etica e per un sano business nazionale ed internazionale.

Il nostro Studio, da sempre impegnato nei settori anche eticamente rilevanti, sarà lieto di collaborare con i propri Clienti per l'implementazione dei sistemi ISO 37001 e 231, su cui ha competenza ed esperienza.

Avv. Alberto Garlanda